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News -Ultime Notizie

 

  • La fertilità dipende della lunghezza degli spermatozoi!

    19/12/2012 - Andrologia - Letta 254 volte - Commenti: 0
    Un ultimo studio, pubblicato ora su “Human Reproduction” da un gruppo di ricercatori della Brown University in Rhode Island, ci indicherebbe che una lunghezza totale “omogenea” degli spermatozoi, più che le sole dimensioni della testa, potrebbe essere il fattore decisivo e capace di portare lo sperm...
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  • Il miglior andrologo... il dentista!

    16/12/2012 - Andrologia - Letta 952 volte - Commenti: 5
    Da una recente e curiosa ricerca, pubblicata sul Journal of Sexaul Medicine e condotta da un gruppo di ricercatori turchi dell’Università di Inonu in Malatya, sembra emergere che vi sia una correlazione precisa e diretta tra infezioni croniche del cavo orale (come una gengiva infiammata e la presenz...
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  • Se l'azoospermia è ostruttiva... la soluzione è più semplice

    06/12/2012 - Andrologia - Letta 757 volte - Commenti: 4
    Un recente lavoro di un gruppo di andrologi brasiliani, pubblicato sul Journal of Urology, sembra confermare che una azoospermia ostruttiva, benchè sia una situazione clinica estrema, permetta un recupero non difficile, tramite tecnica percutanea, di spermatozoi dal testicolo e dall'epididimo in mod...
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  • AIDS e sieropositività: attenzione ai nostri uomini!

    30/11/2012 - Andrologia - Letta 1237 volte - Commenti: 0
    Il Centro Operativo AIDS (COA) e l’Istituto Superiore di Sanità, dopo l’attivazione della sorveglianza sulle nuove diagnosi di infezione da HIV in tutte le regioni italiane, hanno pubblicato, alla vigilia della Giornata mondiale di lotta contro l'Aids, cioè il 1° di dicembre, tutte le informazioni e...
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  • Grandi primati... andropausa e menopausa

    23/11/2012 - Andrologia - Letta 1133 volte - Commenti: 0
    Notizia scientifica un pò curiosa e che conferma, come se ce ne fosse bisogno, ancora una volta le teorie darwiniane sull'evoluzione. Anche i grandi primati (oranghi e scimpanzé) hanno la loro crisi esistenziale di mezza età. Infatti i primati a noi molto vicini, siamo quasi simili, soprattutto se...
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  • L'uso dell’aspirina riduce il rischio di cancro alla prostata

    16/11/2012 - Urologia - Letta 1867 volte - Commenti: 5
    Alcuni recenti lavori avevano collegato l’utilizzo degli anti-infiammatori non steroidei con un rischio diminuito di cancro a livello della ghiandola prostatica. Ora un nuovo studio epidemiologico, condotto da studiosi finlandesi di Tampere, ha portato altri dati e cercato di verificare questa corr...
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    • Cancro della prostata... attenzione alle notizie sui siti web!

      31/10/2012 - Urologia - Letta 1623 volte - Commenti: 0
      Internet non dà informazioni “facili” sul cancro della prostata. Questo è quello che emerge da una bella ricerca, presentata dalla Loyola University Medical Center, Maywood, dell’ Illinois e pubblicata sull’ultimo numero del Journal of Urology. Internet è pieno di siti che danno informazioni su qu...
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    • Succo di mirtillo... utile o no nelle cistiti?

      26/10/2012 - Urologia - Letta 1859 volte - Commenti: 6
      Il mirtillo, usato e considerato in questi ultimi decenni come capace di prevenire e trattare le infezioni delle vie urinarie, sembra essere messo in discussione da un’ultimissima revisione, fatta dalla Cochrane library, su 24 importanti studi che hanno preso in considerazione questa particolare ind...
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    • Più testosterone... meno bugie!

      17/10/2012 - Andrologia - Letta 4589 volte - Commenti: 9
      Una nuova ricerca, presentata da alcuni ricercatori, tutti provenienti dall’Università di Bonn e pubblicata sulla rivista Plos One, annuncia una nuova “verità” sull’ormone per eccellenza maschile, cioè il testosterone. Secondo gli studiosi in questione quest’ormone, chiamato in causa per spiegare a...
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    • Tumore della prostata: test genetico, diagnosi più precisa

      13/10/2012 - Urologia - Letta 1818 volte - Commenti: 0
      Un gruppo di ricercatori dell’Istitute of Cancer Research di Londra ha pubblicato recentemente, su un'importante rivista scientifica, il Lancet Oncology, uno studio che sembra indicarci come un semplice esame ematochimico, cioè del sangue, possa decifrare alcuni fattori genetici e che, alla stessa s...
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    • Erezione difficile e problemi alla prostata

      09/10/2012 - Andrologia - Letta 3961 volte - Commenti: 5
      Dall’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, svoltosi in questi giorni a Torino, una lettura interattiva del collega Ferdinando Fusco sembra confermare le osservazioni e le indicazioni che vedono legate, o meglio collegate, le problematiche sessuali maschili (soprattutto la ...
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    • Testosterone, androgeni e cancro della vescica

      27/09/2012 - Urologia - Letta 1401 volte - Commenti: 0
      Un nuovo studio, condotto da alcuni ricercatori dell’Università della Virginia di Charlottesville e dell’Università del Colorado in Aurora, sembra suggerire che le terapie con anti-androgeni, utilizzate già ora in alcuni tumori della prostata, possano essere efficaci anche nel controllo di alcuni tu...
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    • Tumore della prostata: un aiuto dall'ecografia 3D

      25/09/2012 - Urologia - Letta 1553 volte - Commenti: 0
      Il tumore della prostata colpisce in Italia oltre quarantamila uomini all’anno e le previsioni parlano di cinquantamila nuovi casi attesi per il 2030 per il naturale invecchiamento della nostra popolazione. Al 19° Congresso Nazionale dell’Associazione Urologi Italiani (AURO), in corso in questi gio...
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Se non funziona la "pillola blu" forse bisogna aggiungere del testosterone
19/10/2011 - Andrologia - Letta 424 volte - Commenti: 0
Sappiamo che il 30-35% degli uomini con un problema ad avere una valida erezione non risponde alle normali terapie vasoattive che prevedono l’utilizzo di inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, per capirci il Sildenafil (Viagra), il Tadalafil (Cialis) ed il Vardenafil (Levitra). Aggiungi Commento
 
Il Tadalafil (Cialis) fa bene all'amore... ma non solo
12/10/2011 - Urologia - Letta 894 volte - Commenti: 1
La Food and Drug Administration (FDA), organo supremo nel controllo dell’utilizzo dei farmaci sul territorio nordamericano ha in questi giorni approvato l’indicazione all'uso del Tadalafil (Cialis) nel trattamento dei sintomi legati ad una iperplasia prostatica benigna, cioè i disturbi che si scaten...
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Smettere di fumare migliora la risposta sessuale
07/10/2011 - Andrologia - Letta 653 volte - Commenti: 1
La nicotina presente nel fumo di sigaretta è da tempo considerata un importante fattore di rischio da tener presente in tutti i problemi vascolari periferici ed in particolar modo nei disturbi dell’erezione. Un recente studio texano dimostra che lo smettere di fumare migliora rapidamente ed in modo...
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Deficit erettivi e problemi cardiovascolari
03/10/2011 - Andrologia - Letta 930 volte - Commenti: 0
Una meta-analisi, cioè una sintesi sui risultati di dodici importanti studi clinici prospettici, condotta da ricercatori cinesi dell'Università di Suzhou (Cina), ha rilevato che la presenza di una problema erettivo in un uomo aumenta in modo significativo il rischio di avere una patologia cardiovasc...
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Il preservativo non piace ai giovani
28/09/2011 - Andrologia - Letta 734 volte - Commenti: 2
Da uno studio condotto dall’associazione britannica Parenthood Foundation, in occasione della Giornata Mondiale della Contraccezione è emerso che oggi i giovani nel fare sesso stanno diventando sempre meno prudenti. La ricerca è stata condotta fra 5.426 persone con un’età compresa fra i 15 e i 24 a...
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Ipertrofia prostatica benigna e tumore della prostata
27/09/2011 - Urologia - Letta 768 volte - Commenti: 0
  Questa sembra essere la correlazione che ieri a Stoccolma, all' European Multidisciplinary Cancer Congress, è stata fatta da David Orsted dell’Università di Copenhagen che ha presentato un primo ed importante studio epidemiologico che appunto sembra "avvicinare" l’ipertrofia prostatica benigna c...
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La plastica danneggia la fertilità maschile
21/09/2011 - Andrologia - Letta 672 volte - Commenti: 0
Il cloruro di polivinile, noto anche con il corrispondente acronimo PVC, è una delle materie plastiche più utilizzate al mondo. Puro, è un materiale rigido e deve la sua versatilità applicativa alla possibilità di essere miscelato, anche in proporzioni elevate, a prodotti plastificanti, quali ad e...
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Fare il papà abbassa il testosterone
20/09/2011 - Andrologia - Letta 467 volte - Commenti: 0
Un'interessante e curiosa segnalazione ci viene da un recente studio, appena pubblicato sui Prooceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) e condotto presso la NorthWestern University. In questo lavoro sono stati valutati 600 giovani uomini filippini, seguiti per un periodo di cinque anni ...
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Tumori e olio d’oliva
16/09/2011 - Oncologia medica - Letta 1609 volte - Commenti: 0
Un’ulteriore ed importante conferma di questa relazione, ormai nota da tempo, ci viene da una importante metanalisi condotta da un gruppo di ricercatori greci. Ricordo che una metanalisi è una tecnica clinico-statistica che permette di combinare i dati di più studi generando così un unico dato più ...
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Disturbi dell’erezione e stent vascolari
08/09/2011 - Andrologia - Letta 990 volte - Commenti: 0
  Un team di cardiologi e radiologi interventisti dell’Università di Cardiff nel Galles avrebbe messo a punto una procedura mini-invasiva che prevede il posizionamento di uno stent nelle arterie peniene di pazienti cardiopatici e con problemi ad avere un’erezione adeguata. Stent vascolare E’ una ...
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Curando la prostata si migliora l’erezione: una nuova terapia
03/09/2011 - Andrologia - Letta 1396 volte - Commenti: 0
  Un nuovo studio coreano rilancia il possibile utilizzo di un nuovo inibitore delle Fosfodiesterasi di tipoV (PDE5), tanto per capirci un farmaco della classe a cui appartiene pure il Sildenafil (Viagra), il Mirodenafil. Questo prodotto utilizzato contro i disturbi dell'erezione (DE) sembra capac...
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Beta-Carotene e Vitamina E migliorano la fertilità maschile
18/08/2011 - Andrologia - Letta 655 volte - Commenti: 0
Che gli antiossidanti facciano bene agli spermatozoi e contrastino l’azione negativa dei radicali liberi è un dato noto e che continua a ricevere conferme. L’ultimo lavoro scientifico in questo senso viene da una ricerca diretta da Maria Almbro e Leigh Simmons dell'University of Western Australia e...
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La lunghezza delle dita non aumenta il rischio di tumore
11/08/2011 - Urologia - Letta 3405 volte - Commenti: 0
Non è vero che gli uomini con il dito indice più lungo dell'anulare hanno un terzo di probabilità in meno di sviluppare un cancro alla prostata rispetto a quelli che hanno l'anulare più lungo dell'indice; questa curiosa tesi era stata ipotizzata qualche mese fa da uno Studio condotto in una sede aut...
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Contraccezione maschile: per ora un altro fallimento!
08/08/2011 - Andrologia - Letta 564 volte - Commenti: 0
Michael Zitzmann, dell’Istituto di Medicina della Riproduzione Umana dell’Università tedesca di Münster ha confermato che l’ennesimo trial clinico, atto a sperimentare un farmaco anticoncezionale per l’uomo, non ha portato a nulla e tutto lo studio è stato concluso pochi mesi fa a causa degli impor...
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Cellulari ed infertilità maschile
04/08/2011 - Andrologia - Letta 5528 volte - Commenti: 5
Un recente studio, condotto da ricercatori austriaci e canadesi, ha messo in rilievo alcuni dati interessanti sul rapporto tra l'uso di telefoni cellulari negli uomini e una possibile diminuzione della loro fertilità. Il team di ricercatori ha esaminato 2110 uomini con problemi di fertilità che son...
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Origano, prezzemolo, rosmarrino, salvia: tumore della prostata ed altro 

La dieta mediterranea che predeve l'uso di olio di oliva, vegetali e frutti sembra essere associata con un minor rischio di malattie cardiovascolari e diabete.  Recenti studi hanno ulteriormente evidenziato una correlazione inversa tra il consumo di erbe aromatiche, come il rosmarino, la salvia, il prezzemolo e l'origano, tipicamente usate nella dieta mediterranea ed il possibile sviluppo di tumori.   Una specifica molecola presente in tali piante, il carnosolo, è stata identificata come la sostanza che sembra presentare proprietà anti-tumorali significative in diversi tipi di neoplasie sia solide che ematologiche.                Una recente mini rivalutazione delle pubblicazioni sull'argomento, fatta da Johnson JJ. dell'Università dell'Illinois a Chicago, infatti riporta tutti i dati pre-clinici relativi di questa sostanza : meccanismo d’azione, efficacia, sicurezza/tollerabilità in diversi tumori come la  prostata, la mammella, la cute, il colon ed il sangue.     Le evidenze riscontrate mostrano che il carnosolo ha un’azione mirata su alcuni fattori cellulari coinvolti nei processi infiammatori e nell'insorgenza dei tumori, come il NF-kB (fattore nucleare-kB), le proteine che regolano l’apoptosi (questo è un processo di morte cellulare ordinato in cui è la stessa cellula a decidere come e quando morire, e lo fa in modo tale da non dare alcuna tossicità alle cellule circostanti), recettori androgenici ed estrogenici.    Il carnosolo negli studi preclinici con animali sembra essere ben tollerato ed avere una tossicità selettiva verso le cellule tumorali.   Ancora la review presentata descrive i meccanismi d'azione del carnosolo, la sua efficacia e tollerabiltà come agente anti-tumorale e la sua capacità di prevenire tumori.

Fonte: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21382660

Johnson JJ.  Carnosol: A promising anti-cancer and anti-inflammatory agent. Cancer Lett. 2011 Mar 5.

Beretta G, Artali R, Facino RM, Gelmini F.: An analytical and theoretical approach for the profiling of the antioxidant activity of essential oils: The case of Rosmarinus officinalis L.
Source:Department of Pharmaceutical Sciences "Pietro Pratesi", Faculty of Pharmacy, University of Milan, via Mangiagalli, 25, 20133 Milan, Italy.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21511423

5 maggio 2011

Nuova terapia per i disturbi delle erezione vedere il link:

http://www.medicitalia.it/giovanniberetta/news/855/Nuovo-Vardenafil-si-scioglie-in-bocca-rapidamente-ma-funziona-subito

20 aprile 2011

Andropausa: si può usare il testosterone?

Sappiamo da tempo, come dato sicuro, che i livelli di testosterone nel sangue diminuiscono nell'uomo con l'età, ma l'utilità di una sua eventuale somministrazione integrativa è ancora molto discussa.

Un studio randomizzato, presentato da alcuni ricercatori inglesi, ha valutato ora, in questa prospettiva, 274 uomini con un'età media di 74 anni e con livelli medi plasmatici di testosterone  pari a 345 ng/dl (o con livelli di testosterone libero pari a 7.2 ng/dl).

Per un periodo di 6 mesi questi uomini sono stati trattati con un gel a base di testosterone o con un gel senza nulla (placebo) a random.

A sei mesi dal trattamento i livelli plasmatici di testosterone sono risultati raddoppiati nei maschi che hanno preso il gel al testosterone mentre niente è successo negli uomini che hanno preso solo il placebo.

Effettuando test standardizzati al termine dello studio si è visto che la forza di estensione isometrica del ginocchio era significativamente maggiore nei soggetti trattati mentre altri test di efficienza fisica sono risultati non significativamente diversi nei due gruppi.

Altro dato interessante è che i punteggi, relativi alla qualità di vita, sono risultati maggiori in chi aveva preso il gel al testosterone, soprattutto per gli aspetti somatici e sessuali, ma non per quelli psicologici.

Questo primo studio "controllato" sull'utilità della somministrazione di testosterone in uomini over 60 anni sembra incorraggiante ma i risultati indicati si limitano ad un controllo di soli 6 mesi e quindi occorrono più dati controllati e per periodi di tempo più lunghi, anche per verificare i possibili ed eventuali effetti collaterali dell'uso cronico di testosterone in uomini molto "maturi".

Fonti:  Srinivas-Shankar U et al. Effects of testosterone on muscle strength, physical function, body composition, and quality of life in intermediate-frail and frail elderly men: A randomized, double-blind, placebo-controlled study. J Clin Endocrinol Metab 2010 Feb; 95:639

Per approfondimenti: http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/229/La-menopausa-dell-uomo-esiste-l-andropausa

18 marzo 2011

Disturbi dell'erezione, grassi polinsaturi, pistacchi.

Un lavoro scientifico, appena pubblicato sull’ International Journal of Impotence Research, dimostra come una regolare e costante assunzione di pistacchi (100 grammi al giorno per 3 settimane)  può migliorare le proprie prestazioni sessuali.

Il tutto accompagnato da un miglioramento significativo delle condizioni emodinamiche specifiche, valutate tramite ecocolordoppler dinamico delle arterie peniene, e dei parametri ematichimici che riguardano i grassi polinsaturi, cioè quelli che "salvano" le arterie, come la frazione HDL del colesterolo.

Ricordo, da Wikipedia, che : Il pistacchio (Pistacia vera L.)  è un albero della famiglia delle Anacardiaceae. Può raggiungere un'altezza di circa 12 metri e un'età di 300 anni.
È originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia. Gli arabi lo introdussero in Occidente. La parola "pistacchio" deriva, attraverso l'arabo (fustuaq), dal persiano (پسته pesteh). Il termine siciliano festuca o frastuca con il quale si indica sia la pianta che il frutto prodotto, deriva direttamente dalla parola araba.

Fonti:
Pistachio Diet Improves Erectile Function Parameters and Serum Lipid Profiles in Patients With Erectile Dysfunction A diet rich in pistachios may improve erectile dysfunction in some men.      Int J Impot Res. 2011;23(1):32-38.

15 marzo 2011

Infezioni delle vie urinarie e seminali : regole generali da seguire

Frequentemente oggi l'urologo e l'andrologo devono affrontare problematiche infiammatorie che interessano le vie urinarie e/o seminali, che spesso recidivano e che sembrano a volte essere senza fine.

In queste situazioni cliniche particolari e spesso non ben tollerate (anche da un punto di vista psicologico) può essere utile seguire alcune indicazioni di tipo generale e dietetico-comportamentale come:

1)vita sessuale regolare senza lunghi periodi di astinenza;

2)limitare l'assunzione di alcuni alimenti tipo cioccolato, uova, frutta secca, formaggi stagionati;

3)lo stesso vale per le bevande come il caffé, il tè,le bibite gassate od alcoliche;

4)altra cosa importante è bere con intelligenza ad esempio durante tutto l'arco della giornata sono consigliati almeno 2 litri di liquidi, soprattutto acqua (se non esistono naturalmente altre controindicazioni di ordine generale), smettendo però di bere almeno tre-quattro ore prima di andare a letto;

5)combattere la stitichezza, quindi fare una dieta ricca di fibre e praticare una regolare attività fisica;

6)se si fuma, spegnere la sigaretta perchè la nicotina ha un'azione irritante sulla vescica;

7)tenere d'occhio la bilancia infatti, se obesi, spesso perdere peso migliora il quadro clinico. Infatti il grasso accumulato sul giro vita può aumentare la "pressione" sulle vie urinarie e peggiorare quindi i sintomi lamentati;

8)infine ultimo consiglio, ma non meno importante, quello di ascoltare sempre attentamente e seguire tutte le indicazioni cliniche che il medico di famiglia e lo specialista urologo, che stanno seguendo queste fastidiose situazioni cliniche, danno.

Fonti per approfondire:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199/cistiti-ed-uretriti-infezioni-delle-basse-vie-urinarie-quando-l’urina-brucia .

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200/le-malattie-della-prostata-stili-di-vita-prevenzione-e-nuove-indagini-diagnostiche .

8 marzo 2011

Alterazioni del liquido seminale ed inquinamento ambientale.

Sembra veramente che l'attuale peggiore "qualita" del liquido seminale, che si riscontra nei nostri uomini, sia causata da fattori ambientali e soprattutto dall'esposizione a sostanze chimiche inquinanti legate alla nostra "civiltà" industriale.  Questo viene affermato da una ricerca, condotta in Finlandia e pubblicata in questi giorni dalla rivista International Journal of Andrology, secondo cui i fattori inquinannti causa un "deteriramento dei normali parametri del liquido seminale ed aumenta l'incidenza di tumori testicolari. Molto sinteticamente sono stati valutati 858 uomini nati tra il 1979 e il 1987, analizzandone lo sperma per verificare la conta degli spermatozoi e identificando un trend fortemente negativo: nei nati tra il 1979 e il 1981 la conta totale era di 227 milioni, in quelli tra il 1982 e il 1983 di 212 milioni mentre per i piu' giovani si scendeva alla quota di 165 milioni. Lo studio in questione ha pure rilevato un aumento dell'incidenza dei tumori testicolari nei nati in Finlandia negli anni 1980 rispetto a quelli nati negli anni 1950.  Lo studio e' particolarmente significativo perche' effettuato in un paese, dove i parametri del liquido seminale in recente passato erano sempre superiori alla media mondiale, probabilmente proprio per più bassa inquinamento industriale che in quell'area giografica si riscontarva.
Naturalmente, come sempre, maggiori ricerche e verifiche saranno necessarie per capire quali sono le sostanze che provocano questi effetti e suggerire quindi misure per eliminarle dall'ambiente anche in Finlandia nota fina ad ora come una delle regioni del nostro pianeta meno inquinata.   Comunque  l'allarme è stato dato e bisogna tenerne conto, speriamo sia la volta buona.

Fonte:   N. Jørgensen, M. Vierula, R. Jacobsen, E. Pukkala, A. Perheentupa, H. E. Virtanen, N. E. Skakkebæk and J. Toppari. Recent adverse trends in semen quality and testis cancer incidence among Finnish men. International Journal of Andrology, 2 MAR 2011 DOI: 10.1111/j.1365-2605.2010.01133.x

12 febbraio 2011

Lesioni midollo spinale e  Paclitaxel

Un gruppo di ricerca, coordinato da Farida Hellal del Max Planck Institute of Neurobiology, in Germania ha provato, per ora solo su topi, un farmaco utilizzato nella lotta ai tumori.

La terapia indicata sembra aiutare la “riparazione” dei neuroni danneggiati dopo una lesione midollare post-traumatica rallentando il processo di cicatrizzazione, innescato proprio dalla lesione, ed, almeno nei casi meno gravi, sarebbe possibile  riparare o recuperare in parte le normali  attività motorie e forse altro .
Per avere un'idea dei danni che può provocare una lesione midollare si veda anche il Minforma:
http://www.medicitalia.it/minforma/Urologia/216/Sessualita-e-fertilita-nei-traumi-vertebro-midollari

Niente di clinicamente utilizzabile per ora ma sembra che la terapia miri a superare uno dei principali fattori che ostacolano la "riparazione" del midollo dopo una lesione e cioè la scarsa capacità di rigenerarsi dei prolungamenti dei neuroni che trasmettono gli impulsi elettrici da una cellula nervosa all’altra (gli assoni). Questa difficoltà a rigenerarsi è dovuta sia all’effetto inibitorio della mielina (cioè la guaina che circonda appunto gli assoni), sia allo stesso processo di cicatrizzazione post-lesionale.  I ricercatori hanno così somministrato del Paclitaxel (Taxol, un farmaco adoperato nelle terapie contro alcuni tumori che interessano l'ovaio, la mammella od il polmone) a topi colpiti da lesioni a livello del tratto toracico del midollo spinale. Dopo appena una settimana, nei topi trattati con il farmaco la cicatrizzazione diminuiva; questo perché il Paclitaxel sembra bloccare l’azione delle proteine filamentose (microtubuli), che intervengono nel complesso processo della cicatrizzazione. Il risultato della terapia, dopo 4 settimane di trattamento, è stato una ricrescita degli assoni interessati dalla lesione.   I ricercatori sostengono che, agendo sui microtubuli, si possono colpire strutture su cui convergono più circuiti molecolari e, in questo senso, quella del Paclitaxel è una terapia che aggredisce la lesione in modo più mirato e da più fronti.

Fonte:http://www.sciencemag.org/content/early/2011/01/26/science.1201148.abstract?sid=530e7792-d715-49c4-85b3-8055ca571aa5

09 febbraio 2011

Broccoli, cavoli, cavolini di Bruxelles e tumore della prostata .

Uno studio, condotto da due ricercatori italiani, ha valutato la capacità di un composto attivo: il sulforafano, presente nelle verdure crucifere, cioè nei broccoli, nei cavoli e nei cavolini di Bruxelles, di agire sull’espressione del gene PTEN, la cui delezione può rappresentare un evento precoce nello scatenare lo sviluppo di un tumore a livello della prostata.    I risultati di questo studio hanno dimostrato che il composto attivo, presente appunto nei vegetali elencati,  è in grado di ridurre gli effetti negativi di tale delezione ed ha chiarito il potenziale ruolo protettivo dei nostri broccoli e cavoli nei confronti di un tumore, come quello della prostata.    Queste evidenze scientifiche per la prima volta hanno messo in rilievo un collegamento molecolare tra i principi contenuti in un alimento e l’insorgenza di un tumore.

Fonte: http://www.molecular-cancer.com/content/9/1/308

02 febbraio 2011

Fumo di sigaretta, danni immediati al DNA e tumori

Uno studio pubblicato su  Chemical Research in  Toxicology,  pare il primo fatto su esseri umani,  mostra il modo preciso in cui una sostanza tossica, il Fenantrene, un idrocarburo aromatico presente nelle sigarette, sia capace di provocare danni importanti al nostro DNA , cioè all’acido nucleico che  contiene tutta l'informazione genetica che permette a noi ed a tutti gli altri organismi viventi di funzionare, crescere e riprodursi.
Lo studio ha verificato in modo preciso che il  fumo di sigaretta comincia a determinare danni al Dna non dopo anni, come si riteneva finora, ma  dopo qualche minuto da quando viene inspirato od inalato.
Stephen S. Hecht,  ricercatore dell’Università Americana del Minnesota,  ha tracciato il “percorso” del Fenantrene in 12 fumatori volontari ed ha osservato che questa sostanza  forma velocemente un composto tossico nel sangue in grado di provocare i danni genetici che portano al cancro dei polmoni, e che sono correlati ad almeno altri 18 tipi di tumore.
I volontari hanno mostrato i massimi livelli di attività di questo veleno tra i 15 e i 30 minuti dopo che avevano spento la sigaretta; in pratica l’effetto nocivo del Fenantrene è talmente rapido che è simile a quello che avremmo se lo si iniettasse direttamente nel circolo sanguigno.

Fonte: http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/tx100345x?prevSearch=%2528Hecht%2529%2BNOT%2B%255Batype%253A%2Bad%255D%2BNOT%2B%255Batype%253A%2Bacs-toc%255D&searchHistoryKey=

14 gennaio 2011

Fumare fa male anche agli spermatozoi

Tutti sappiamo che il fumo fa male ma forse non sono noti a tutti i danni che il fumo di sigaretta può causare alla fertilità maschile. Benchè ci siano stati negli ultimi anni varie segnalazioni in letteratura che mettevano in relazione possibili alterazioni del liquido seminale con il fumo di sigaretta recentemente è stato pubblicato un nuovo studio clinico che conferma in modo più dettagliato i danni da fumo di sigaretta, soprattutto riferiti alla motilità degli spermatozoi.

Le evidenze cliniche di questo nuovo studio sono sufficienti a raccomandare agli uomini infertili l'abolizione del fumo, se si vogliono prevenire ulteriori peggioramenti e danni sulla qualità del liquido seminale.

Referenze:   Urotoday Int J. 2011 Feb;4(1):art11. doi:10.3834/uij.1944-5784.2011.02.11 

http://www.medicitalia.it/minforma/Andrologia/660/Miti-e-realta-sul-maschio-infertile.

11 gennaio 2011

Prostatite e dolore pevico cronico

La prostatite cronica e la sindrome del dolore pelvico cronico (CPPS) sono patologie comuni e di frequente osservazione ma ancora oggi la scelta di una precisa strategia terapeutica è controversa.Da una recente rassegna di alcuni importanti studi emerge che gli alfa- bloccanti, gli antibiotici e/o le varie combinazioni di questi due tipi di farmaci sembrano garantire il massimo miglioramento dei sintomi clinici lamentati rispetto ai placebo utilizzati.

Le terapie invece con solo con anti-infiammatori, in presenza di queste patologie, sembrano avere un risultato inferiore, anche se meglio "misurabile".

http://jama.ama-assn.org/content/305/1/78.short?rss=1

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