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Medicina tradizionale cinese a cura di Vittorio Mascherini
prima redazione luglio 2004 ultimo aggiornamento 24 settembre 2011
La Medicina Tradizionale Cinese è una disciplina antica di cui disponiamo testimonianze da alcune migliaia di anni. La caratteristica di questa cultura medica è sempre stata quella di aver valorizzato il paziente nel suo insieme, oltre che per i sintomi e i disturbi che lo ha spinto a rivolgersi al medico.
Il sintomo è il segnale di allarme che il corpo e la psiche lanciano all’esterno affinché si ponga un possibile rimedio ad un disagio talvolta meno evidente. Oltre a malattie di natura internistica la Medicina Tradizionale Cinese presenta possibili soluzioni anche per tutte le patologie cosiddette funzionali verso le quali la medicina occidentale guarda con un certo imbarazzo.
La valutazione complessiva del paziente nel suo insieme mente/corpo trova nell’Andrologia un reale campo di espressione e di possibilità di contributo proprio per il tema estremamente complesso che affronta.
Le problematiche che orbitano intorno alla sessualità oltre a coinvolgere cause di tipo organico, dove il momento patogenetico è riferito ad aspetti di tipo “meccanico” , comprendono situazioni dove emerge con estrema chiarezza l’interazione e il ruolo di aspetti emotivi e comportamentali.
Questa consapevolezza impone al medico l’obbligo di offrire una possibilità di intervento multidisciplinare al paziente a garanzia di una completa ricerca della soluzione possibile al suo problema; ed è all’interno di questa dimensione che l’Agopuntura offre il suo contributo.
I suoi campi di applicazione , nello specifico comprendono molte problematiche sessuali (disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione, alterazioni della libido) ma anche patologie infiammatorie ,infettive ( Herpes, candidosi ed causate anche da altri microrganismi) ed infine alterazioni qualitative e "quantitative" dello sperma. La Medicina Tradizionale Cinese è una disciplina antica di cui disponiamo testimonianze da alcune migliaia di anni. La caratteristica di questa cultura medica è sempre stata quella di aver valorizzato il paziente nel suo insieme, oltre che per i sintomi e i disturbi che lo ha spinto a rivolgersi al medico.
Il sintomo è il segnale di allarme che il corpo e la psiche lanciano all’esterno affinché si ponga un possibile rimedio ad un disagio talvolta meno evidente. Oltre a malattie di natura internistica la Medicina Tradizionale Cinese presenta possibili soluzioni anche per tutte le patologie cosiddette funzionali verso le quali la medicina occidentale guarda con un certo imbarazzo.
La valutazione complessiva del paziente nel suo insieme mente/corpo trova nell’Andrologia un reale campo di espressione e di possibilità di contributo proprio per il tema estremamente complesso che affronta.
Le problematiche che orbitano intorno alla sessualità oltre a coinvolgere cause di tipo organico, dove il momento patogenetico è riferito ad aspetti di tipo “meccanico” , comprendono situazioni dove emerge con estrema chiarezza l’interazione e il ruolo di aspetti emotivi e comportamentali.
Questa consapevolezza impone al medico l’obbligo di offrire una possibilità di intervento multidisciplinare al paziente a garanzia di una completa ricerca della soluzione possibile al suo problema; ed è all’interno di questa dimensione che l’Agopuntura offre il suo contributo.
I suoi campi di applicazione , nello specifico comprendono molte problematiche sessuali (disturbi dell’erezione e dell’eiaculazione, alterazioni della libido) ma anche patologie infiammatorie ,infettive ( Herpes, candidosi ed causate anche da altri microrganismi) ed infine alterazioni qualitative e "quantitative" dello sperma.
Paulus W et al. Influence of acupuncture on the pregnancy rate in patients who undergo assisted reproduction therapy. Fertil Steril. 2002 Apr;77(4):721-4. Manheimer E et al. Effects of acupuncture on rates of pregnancy and live birth among women undergoing in vitro fertilisation: systematic review and meta-analysis. BMJ:10.1136/bmj.39471.430451.BE
Allais G, Ciochetto D, Airola G, Schiapparelli P, Bosio A, Benedetto C.Minerva Ginecol. 2003 Dec;55(6):503-10.
L'albero dell'uomo
Ren Shen è il nome in cinese del più noto Panax Ginseng C. A. Mey, dove il termine Ginseng sembra essere di derivazione coreana. Il carattere Ren significa uomo; il carattere Shen, nell'antico stile calligrafico "Grande Scrittura" significa "partecipare, miscuglio, formare un'armonia a 3".(1) Più prosaicamente, quest'ultimo è anche il carattere che attualmente i cinesi usano negli assegni per indicare il numero 3, per evitare contraffazioni, data la sua complessità grafica. Tornando alla simbologia del numero, il 3 rappresenta la creazione, tutto ciò che esiste in tutte le sue forme, "i diecimila esseri"; il risultato di tutte le possibili combinazioni della coppia primordiale Yin e Yang. Tale carattere è presente anche nel nome di altre piante sempre a sottolinearne una sorta di "centralità" o comunque un certo rilievo (per esempio Dan Shen: Salvia Milthiorrizae B., dove addirittura Dan indica il colore rosso del cinabro, elemento centrale della concezione alchemica taoista). Da notare che, nella Materia Medica tradizionale cinese, la semplice presenza nel nome di una pianta del carattere Shen ne controindica, nella somministrazione, l'associazione con altre, in particolare Li Lu (Radix e Rhizoma Veratri).(2) Le più diffuse traduzioni quali "l'albero dell'uomo" o "la radice dell'uomo", non essendo le più aderenti all'etimologia, possono essere accolte solo apprezzando il loro tentativo di sottolineare l'importanza della pianta per la salute umana. Di natura calda/tiepida, di sapore dolce e lievemente amaro, essa è compresa nella categoria dei "tonici del Qi", in particolare del Qi di Milza e Polmone con la capacità di tonificare anche la Yuan Qi (l'energia primordiale) e preservare i "liquidi", categoria di estrema importanza in medicina cinese perché rappresenta la radice dello Yin, e non solo i liquidi, l'acqua, dell'accezione occidentale. Il Ginseng è prescritto in un dosaggio compreso fra 3 e 9 grammi/die di droga, data dalla radice essiccata di almeno sette anni di età. Secondo la tradizione, se ne indica l'impiego in tutte le forme di astenia, convalescenza, esaurimento psicofisico, insonnia, impotenza e infertilità:(2) una sorta di panacea, quindi. Nella droga sono presenti glucosidi triterpenici e saponine, ginsenosidi per un totale di 40 circa di cui i più importanti sono identificati con le sigle Rg1 e Rb1 e dal cui rapporto dipende l'efficacia dell'estratto. Da un punto di vista farmacologico, i ginsenosidi sono i responsabili dell'effetto adattogeno della pianta interferendo con le secrezioni di serotonina, dopamina e noradrenalina, oltre a incrementare i livelli di ACTH.(3) Confermati dalla letteratura scientifica sono gli effetti immunomodulatori in occasione di somministrazione di vaccino antinfluenzale e in corso di infezione da HIV; si è dimostrato utile anche nel controllo dell'iperglicemia in pazienti diabetici di tipo II.(4) In campo oncologico si è rivelato efficace come immunomodulatore e protettivo nei confronti del danno da radioterapia.(4) Interessante è anche l'azione nel trattamento dell'infertilità maschile.(5,6) Deve essere prescritto con cautela in occasione di concomitante assunzione di anticoagulanti orali, diossina, insulina, caffeina, alcuni chemioterapici e antidepressivi; controindicato in pazienti affetti da psicosi, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, pregressi tumori estrogeno-dipendenti.(7)
1. ER De La Vallée. Il Simbolismo dei Numeri nella Cina Tradizionale. Jaca Book. 2009. 2. D Bensky, S Clavey, E Stoger. Materia Medica. Chinese Herbal medicine. 3RD edition. 3. F Firenzuoli. Fitoterapia. Guida all'uso clinico delle piante medicinali. Quarta Ed. Elsevier. 4. Panax ginseng. Alternative Medicine Review. Volume 14, Number 2, 2009. 5. G Salvati et al. Effects of Panax Ginseng C.A. Meyer saponins on male fertility. V Clinica Medica, University of Rome La Sapienza, ItalyPanminerva Med. 1996;38(4):249-54. 6. JS Park et al. The therapeutic effect of tissue cultured root of wild Panax ginseng C.A. Mayer on spermatogenetic disorder. College of Pharmacy, Chungbuk National University, Chungbuk 361-763, KoreaArch Pharm Res. 2006;29(9):800-7. 7. F Firenzuoli. Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci. Tecniche Nuove. II Ed. 2008.
Vittorio Mascherini
Yin Yang Huo, l'erba della capra licenziosa (Epimedium brevicornum)
Il genere Epimedium comprende 52 specie. In Cina oltre ad un uso quale rimedio fitoterapico, viene usualmente impiegato anche come alimento ed assunto in via preventiva come ricostituente. Spesso viene usato insieme ad altri tonici dello yang ed accompagnato da carne di cane e macerato nel vino. Il genere Epiedium è ricco di flavonoidi e lignani. I flavonoidi sono i maggiori costituenti, ma sono presenti anche sesquiterpeni. Dei flavonoidi quello maggiormente rappresentato e farmacologicamente più attivo è un flavonol-glucoside ed in particolare il 3-O, 7-O o 3,7-di-O-glicoside; si ricordano ancora l'epimedina A, B, C, e icarina (> 52% di tutti i flavonoidi); gli zuccheri maggiormente rappresentati sono glucosio, ramnosio e xilosio. La tradizione ne consiglia l'utilizzo nell'ambito dei cosiddetti deficit dello Yang fra cui impotenza, eiaculazione precoce, alterazioni della funzione erettile, debolezza alle ginocchia e alla regione lombare, osteoporosi e osteartrite, atralgia, affaticamento mentale, perdita della memoria, ipertensione, epatite, come afrodisiaco e immunostimolante. L'indicazione al suo utilizzo nella disfunzione erettile e nell'incrementare il desiderio sessuale risale alla dinastia Han (202 aC.-220 dC.); recenti dati di laboratorio hanno confermato l'azione inibente dei flavonoidi sulla 5-fosfo-diesterasi (PDE-5). L'incremento dell'attività sessuale, nell'animale, non sembra coinvolgere meccanismi di tipo centrale, mentre è dimostrato nell'animale un incremento del testosterone nel sangue. Nell'animale è stato documentato un incremento del peso delle gonadi, delle vescichette seminali e un incremento del numero degli spermatozoi. A livello del sistema cardiocircolatorio, sperimentalmente, è stato dimostrato un incremento del flusso ematico coronario, un effetto antiaritmico e un incremento della tolleranza all'ischemia da parte del tessuto miocardico. In ambito clinico gli studi fino ad ora effettuati non sono stati di elevata qualità, sia per il numero di pazienti trattati, sia per le modalità di costruzione dello studio (il rimedio è stato spesso somministrato in associazione con altri); nel 2007 è stato condotto uno studio su 25 pazienti con disfunzione erettile, comparando l'azione di un preparato a base di epimedium versus il sildenafil nel quale sarebbe emersa una maggiore efficacia del preparato fitoterapico rispetto al prodotto di sintesi. Per quanto riguarda la sicurezza, ne è stato escluso, ad oggi, il potere mutageno e la tossicità. Elevati dosaggi accidentali, nell'uomo hanno dimostrato l'insorgenza di sensazione di calore e sudorazione.
Fonte: The genus Epimedium: An ethnopharmacological and phytochemical review. Ma H, He X, Yang Y, Li M, Hao D, Jia Z. J Ethnopharmacol. 2011 Jan 5
Vittorio Mascherini Centro di Medicina Naturale Ospedale S. Giuseppe, Empoli
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